Pop Art e Territorio

Arte e territorio

Portiamo l'arte contemporanea fuori dai musei

Portiamo artisti pop e street nei paesaggi, nei borghi e nei castelli di montagna. Residenze artistiche, installazioni site-specific, mostre ed eventi d'arte outdoor, e collaborazioni tra artisti e brand.

Nasce dall'incrocio fra vent'anni di eventi in ambienti difficili e il lavoro con gallerie e artisti contemporanei.

Il caso

Quando l'arte contemporanea incontra la montagna

Nel maggio 2026 abbiamo portato Warhol e Banksy in un castello della Val di Sole. Insieme a Deodato Arte abbiamo sviluppato e comunicato «From Warhol to Banksy, Pop & Street Icons» al Castello di Caldes: una mostra internazionale in una valle alpina, lontano dalla stagione della neve. Dall'inaugurazione registra una media di circa mille visitatori a settimana, la prova che esiste un pubblico disposto a salire in montagna per un motivo culturale.

Un progetto così è per metà curatela e per metà logistica. La parte difficile arriva dopo l'idea: ottenere i permessi, portare le opere in quota, allestire dentro un castello e avere partner locali che rispondono al telefono. In quei territori ci lavoriamo da vent'anni.

Curatela e logistica, sullo stesso progetto e con un interlocutore solo.

Il metodo

Come lavoriamo

Ogni progetto nasce da un luogo e da un obiettivo. Da lì scegliamo l'artista.

Il luogo e l'obiettivo

Partiamo da dove si lavora e da cosa deve ottenere il territorio o il brand. Un castello, una piazza, un impianto di risalita: ogni contesto ha vincoli e possibilità diverse.

Curatela

Scegliamo l'artista e costruiamo il concept insieme a lui. Lavoriamo con una rete di artisti pop, illustratori, muralisti e performer attivi in Italia e in Europa.

Produzione

Permessi, trasporti, assicurazioni, allestimento. In montagna è la fase che decide se un progetto si fa davvero o resta un'idea.

Comunicazione

Ufficio stampa, media di settore, racconto per immagini. Una mostra dura qualche mese, il racconto molto di più.

Domande frequenti

Lavoriamo con un roster di artisti pop, street artist, illustratori e muralisti attivi in Italia e in Europa. Non li cerchiamo a progetto: sono persone con cui abbiamo già lavorato e di cui conosciamo tempi, modo di lavorare e resa in contesti difficili.

In più, grazie alla collaborazione con gallerie come Deodato Arte, possiamo portare opere di autori internazionali: al Castello di Caldes è successo con Warhol e Banksy.

Sì. Un'opera realizzata in un luogo preciso dà a un brand qualcosa che una campagna non produce: un oggetto fisico che le persone fotografano, i media raccontano e il territorio si tiene anche dopo.

Funziona soprattutto per chi lavora su natura, sport e creatività, e vuole essere associato a un luogo invece che comparirci sopra.

Sì, ed è la parte in cui serviamo di più. Permessi comunali, autorizzazioni paesaggistiche, rapporti con enti e proprietà, assicurazioni sulle opere, trasporto e allestimento in quota.

In montagna è la fase che decide se un progetto si realizza o resta un'idea, e conosciamo quei territori e quegli uffici da vent'anni.